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sabato 25 aprile 2015

MILANO SAN GREGORIO 49: la storia e l'esempio del Condominio solidale di Viviconstile



Via San Gregorio 49- Milano, era gia’ destinato a diventare un condominio solidale. Questo indirizzo infatti racchiude in se tre diversi numeri civici, tre diversi palazzi con  ognuno il proprio cortile, caldaia, portiere , amministratore. Negli anni, per ragioni varie si sono accorpati, abbattendo i muri che dividevano i cortili, diventando cosi’ un’ unico grande condominio di quasi 50 appartamenti/negozi. 
La Storia
L'evento “condominio solidale” è nato su iniziativa del circolo Legambiente Vivi con Stile di cui ne sono Presidente.
Lo scopo dell'iniziativa era di sensibilizzare le persone sui temi del risparmio energetico e delle risorse e nella condivisione degli spazi comuni. Per attuare questa idea abbiamo provato a presentarla in un condominio. Nell'applicazione di questo progetto abbiamo scelto un condominio (quello in cui vivo) e abbiamo scelto una giornata (il 5 ottobre 2012). Sono stati organizzati dei momenti di formazione riguardo alla raccolta differenziata, oltre a iniziative legate alla vita del quartiere (raccolta abiti usati, attività con l’oratorio parrocchiale,…) alternandoli a momenti ludici, come un rinfresco organizzato dai condomini. Abbiamo inoltre lasciato uno spazio di discussione per nuove possibili proposte sul miglioramento della vita condominiale. L'evento è nato per far fronte ai dubbi dei cittadini riguardo la nuova raccolta differenziata (introduzione umido a Milano). In questo caso la pianificazione è stata molto flessibile e semplificata per poter valutare i punti di forza e gli svantaggi di una proposta di questo tipo. Il mio condominio è stato una sorta di esperimento per poter sviluppare una proposta standardizzata per altri condomini milanesi.
Al 49 di via San Gregorio festa del primo condominio Con stile
Il condominio di via San Gregorio 49 è entrato a far parte di Con Stile. Venerdì 5 ottobre, la presentazione della campagna nel cortile comune. Prima festa di condominio al civico 49 di via San Gregorio a Milano questo venerdì, dalle 16 alle 19. Tutti hanno portato qualcosa da bere e da mangiare in compagnia. E' stato un momento conviviale per presentare la campagna "Con stile. Cambio vita a Milano" e la comunità "Consumi e riduzione dei rifiuti", che coinvolge il vicinato in buone pratiche per migliorare la qualità della raccolta differenziata e ridurre la produzione di rifiuti.
Piante in salvo
Tanto verde invogliava a soffermarsi un po di piu’ per due chiacchiere con i vicini che si incontravano nel cortile,  l’installazione di  2 panchine per  agevolare la socializzazione all’ombra delle piante. Qui si siedono anche i nonni o i genitori che al pomeriggio portano i loro bimbi in cortile a giocare. Nessun giardiniere, facciamo tutto noi, maggiormente la signora Alfrida Mondini, si decica alla cura del verde, nel mese di marzo 2013, abbiamo creato l’angolo degli aromi,   sono stati piantati: basilico di 3 diverse qualita’ – maggiorana – timo - timo limone- salvia – rosmarino- santoreggia. Tutto senza alcun costo perche’ attraverso conoscenze siamo riusciti a farci regalare le piantine. In questo modo tutti  hanno potuto beneficiare all’occorrenza degli aromi.  
La Stanza dello scambio
Sempre per spirito  di solidarieta’ e per ridurre gli sprechi, si e’ pensato di adibire uno spazio comune come deposito di oggetti che possano essere utili alla collettivita’.
Quanti di noi hanno in casa piu’ cacciavite o martelli o trapani o elettrodomestici di  quel che effettivamente gli necessita…. Ebbene, questo e’ il luogo dove ognuno puo’ portare cio’ che non usa e dove ognuno puo’ andare a cercare all’occorrenza una cosa che gli puo’ servire per alcune ore o alcuni giorni per poi rimetterla nel deposito comune. Camminando per questo sentiero, per cercare di educare le persone ad un sistema di vita sempre piu’ responsabile ed ecologico, ci siamo procurati un bidone apposito per la raccolta degli oli esausti, quelli che tutti regolarmente buttiamo nel lavandino ( olio di lattine di tonno o sott’olio o di fritti) e ogni abitante del condominio, si e’ abituato a tenere in cucina una bottiglia di plastica dove versa questi oli. Una volta piena, la porta dal custode che provvede a versarla nel bidone. Quando quest’ultimo è pieno, uno di noi lo porta all’isola ecologica piu’ vicina. Questo si fa anche per le pile. In guardiola c’e’ una scatola dove tutti depositano le pile scariche e quando si va a portare il bidone dell’olio si deposita anche la scatola di quest’ultime.
Il prossimo passo sara’ quello di creare un contenitore da posizionare nello spazio condominiale , dove chiunque puo’ depositare  tutti quei piccoli elettrodomestici che non funzionano piu’  tipo il ferro da stiro, la friggitrice, la radiolina, il cellulare ecc. ecc.  e una volta pieno, a turno ci si prendera’ cura di portarli in una volta sola all’isola ecologica. Tutto questo serve anche a risparmiare tempo, benzina, e nel nostro piccolo ad inquinare meno
 Energia doc
 La centrale termica all'avanguardia, che rimane sempre accesa in modo che non ci siano picchi improvvisi nei consumi. Inoltre, sono state installate le voalvole termostatiche in ogni appartamento per ridurre gli sprechi di energia.
12 giugno 2014 la seconda festa di Condominio
Durante la festa, i condomini sono stati invitati a compilare un questionario “Io condivido il condominio: abito quindi condivido!”
Per ultimo (per ora) stiamo pensando di creare un foglio da distribuire a tutti i residenti nello stabile con il nome e numero di telefono di due o tre persone che , in caso di emergenza, si rendono disponibili per piccole commissioni. Questo è per tutti coloro che in quel momento, per ragioni di salute non possono  uscire o hanno bisogno di una mano per un particolare lavoro domestico.

Il 28 ottobre 2014
Nel locale dello scambio abbiamo organizzato una serata sull'utilizzo delle valvole termostatiche e misuratori di calore.
In questo appuntamento sono stati riportati anche i dati elaborati dai questionari fatti durante la festa di condominio. Abbiamo distribuito un pieghevole con consigli e informazioni per l'utilizzo delle valvole termostatiche e musiratori di calore. La partecipazione è sempre numerosa! Per il futuro ci auguriamo  di essere premiati come “ ambientalisti dell'anno... Premio Luisa Minazzi 2014. “
Una spiaggia e fatta di miliardi di piccolissimi sassolini che chiamiamo sabbia. Partendo da questa immagine ognuno di noi si puo’ porsi in modo diverso verso il prossimo perche’  con questa visione davanti agli occhi si rende conto che siamo tutti diversi ma simili e che solo assieme siamo una spiaggia. Da soli siamo nulla.
Il proverbio: L’UNIONE FA LA FORZA è validissimo, noi ne siamo la prova concreta e siamo solo all’inizio. Noi siamo la spiaggia e  la vogliamo pulita percio’ tocca a noi mantenerla tale.
Questa è la storia del condominio di Via San Gregorio, 49 – Milano
Ciaoooo alla prossima puntata.

Ida e Alfrida

animatrici del condominio insieme a tanti coinquilini

lunedì 20 aprile 2015

ABITARE COLLABORATIVO - ESPERIENZE A CONFRONTO



“La Corte dei girasoli” a Vimercate – “Cenni di cambiamento” a Milano
Davide e  Andrea Prandin, Giovanni e Vincenza Dell’Orto hanno dato vita, a Desio, ad una testimonianza sul vissuto dell’abitare collaborativo da tre punti di vista differenti: il progetto, il cohouser e l’houser sociale. Davide, architetto, è progettista, direttore dei lavori e project manager dell’iniziativa “La Corte dei girasoli” di Vimercate. Andrea è uno dei promotori, dell’appassionante e faticoso percorso di aggregazione e realizzazione, dell’iniziativa di cohousing “La Corte dei girasoli”. Giovanni e Vincenza sono, invece, abitanti da oltre anno di “Cenni di cambiamento” ubicato a ovest di Milano. "Cenni", per dimensioni, è il più grande progetto di housing sociale realizzato in Europa.
Tutti i testimoni sono accomunati dalla ricerca di nuove forme dell’abitare in grado di soddisfare bisogni latenti ed evidenti di nuova socialità. 

Spazi di condivisione e servizi comuni, forme architettoniche, tecnologie evolute, sostenibilità e stili di vita si fondono armonicamente in un’unica visione dell’abitare. Beni relazionali, benessere, comunità e qualità degli spazi architettonici funzionali al vivere e al condividere.

Dalla narrazione dell’esperienza di Vincenza e Giovanni, abitanti di “Cenni di cambiamento”, è emerso un grande desiderio di condividere, risparmiare, essere parte attiva di una comunità plurale ed inclusiva, dove anche il disagio trova risposte generative. “Cenni” è una fucina di relazioni umane e di attività quotidiane concrete di auto-mutuo-aiuto. Nessuno è sconosciuto a “Cenni”, anche se non si sono scelti come vicini, ma si sono incontrati solo dopo l’ingresso negli alloggi. Tutti, in modi anche diversi, si frequentano, svolgono attività condivise, si rendono disponibili, donano qualche ora delle proprie competenze attraverso la banca del tempo: curare il giardino, curare i bambini, creare spazi mamma bambino, gestire cineforum, promuovere forme di micro-artigianalità, fare educazione informatica e gestire gli acquisti solidali. Gli arredi delle cucine, ad esempio racconta Vincenza, li hanno acquistati insieme. Quindici cucine di qualità scontate del cinquanta percento: non male per giovani coppie che devono mettere su casa! La frutta e la verdura  quaranta famiglie, la ricevono direttamente dal produttore. “Cenni”, inoltre, diventa sempre più il luogo di riferimento anche per gli abitanti del più ampio quartiere, della verde zona di San Siro.

Andrea, invece, finalmente in vista del prossimo ingresso nella residenza della “Corte dei girasoli” a Vimercate, racconta della complessa e avvincente avventura della costituzione della cooperativa di cohouser. Racconta di come hanno fortemente voluto, per quasi nove lunghi anni, scegliersi, condividere, co-progettare il luogo della loro vita. Di come si sono incontrati, hanno discusso, partecipato. Della necessità di essere facilitati da un interlocutore esterno, non coinvolto direttamente. Avere un “riferimento competente, con il senno di poi per Andrea, avrebbe facilitato il percorso di avvicinamento alla meta. Dal racconto è emerso, sopra ogni cosa, la forte determinazione verso l’obiettivo.
Costruire il consenso è come scalare una montagna: la difficoltà nel percorso di attacco, il ritmo della camminata, l’enorme fatica del tratto finale. La natura, la vista, l’aria e la gioia della cima diventano, solo a quel punto, esperienze impareggiabili per chiunque fosse in grado di raggiungerla.
Come in ogni avventura umana non tutti riescono a immaginare e pregustare l’autentica bellezza dell’arrivo e tanti si fermano. Chi alla prima difficoltà, chi per scarsa convinzione e chi per mancanza di ossigeno. La metafora della scalata è la stessa del cohousing: tanti lo sognano ma non tutti sono determinati allo stesso modo nel realizzarlo. Dall’incontro sono emerse preziose indicazioni sull’attrezzatura e le dotazioni per affrontare la scalata, ma anche e soprattutto la bellezza della vetta.
"Ho imparato così tanto da voi, Uomini... Ho imparato che ognuno vuole vivere sulla cima della montagna, senza sapere che la vera felicità sta nel come questa montagna viene scalata." (Gabriel Garcia Marquez)

Antonio D’Ovidio

sabato 28 marzo 2015

CO-HOUSING SOCIALE: UNA COMUNITA' CHE CURA



Da circa un anno e mezzo a Milano c’e un nuovo complesso abitativo, composto da più di 120 unità: si chiama Cenni di Cambiamento, in zona via Novara. Poco più ad ovest, continuando sulla via Novara, si incontra Figino, un quartiere di Milano che mantiene ancora caratteristiche da piccolo paesino. Lì, tra pochi mesi, verrà inaugurato un nuovo intervento di housing sociale, sulla falsa riga del modello Cenni, denominato Borgo Sostenibile e composto da più di 300 alloggi.
Questi due importanti progetti di Social Housing sono il frutto dell’incontro tra soggetti pubblici e privati: Comune di Milano, Fondo Immobiliare di Lombardia, FHS, Fondazione Cariplo, Dar=Casa/Cooperativa Degradi, che ha generato un sistema di “mixed development” dove l’incontro tra la varietà di bisogni legati allo spazio abitativo ha fatto da motore in grado di produrre opportunità.
Analizzando l’esperienza di “Cenni”, notiamo che il sistema è stato facilitato da azioni ed interventi specifici, che hanno avuto la funzione di creare le condizioni perché nascessero relazioni che, partendo dai presupposti dell’housing sociale, si estendesse fino a diventare tipiche del co-housing: l’esistenza di spazi comuni, i percorsi di conoscenza tra gli abitanti prima della consegna degli alloggi, la presenza di organizzazioni no profit, un mix di contratti di affitto e patti di futura vendita, la diversa composizione dei nuclei familiari.
In questo articolato e creativo contesto abitativo – relazionale si è avviato, a ottobre 2014, il progetto di Arimo, legato al servizio di appartamenti educativi “Chiavi di Casa”, dedicato ai neo maggiorenni seguiti dai servizi sociali. Questa tipologia di dispositivo educativo ha la caratteristica di essere uno luogo di mezzo tra la comunità di accoglienza, caratterizzate da un tasso di protezione, controllo e presenza educativa molto elevato, e il mondo della realtà, privo ovviamente di tutele, monitoraggi e sostegni adulti. Il contesto di co-housing rappresenta “magicamente” quel luogo capace di tenere in equilibrio artificialità e autenticità. L’artificialità tipica e fondamentale di ogni intervento educativo, con l’autenticità necessaria perché ogni intervento educativo diventi efficace e replicabile. La presenza di condomini spontaneamente portati all’incontro con l’altro, e connessi con Arimo attraverso un lavoro di “regia” relazionale svolto dagli operatori, facilita in modo quasi invisibile il contatto con gli ospiti, lasciato sempre però alla singola iniziativa.
Questo sistema complesso e articolato, ma al tempo stesso estremamente naturale e immediato, genera opportunità e circostanze di incontro e aiuto reciproco, che mai potrebbero verificarsi in un qualsiasi condominio, soprattutto pensando a giovani ragazzi, poco inclini alla fiducia verso gli estranei e caratterizzati da cautela nell’avvicinarsi all’altro.
Andare in corte la sera a giocare a ping-pong; chiedere una pentola o del riso al vicino di pianerottolo; cercare via Facebook un aerosol in prestito e trovarlo da Carmen, senza neanche sapere chi è; fare i compiti con Riccardo o andare a cena da Marta, Luca e le loro figlie; fare volontariato al piano di sotto dove vivono persone con difficoltà motorie, sono solo alcune delle possibilità a portata di mano degli ospiti di Arimo (e di tutti gli abitanti di Cenni). E sono occasioni preziose, uniche, irrinunciabili per occuparsi in modo silenzioso e nascosto delle ferite provocate da un passato di incontri con una realtà violenta, maltrattante, invadente.
Una cura che passa da uno sguardo semplice, bendisposto, inclusivo, che ha l’impagabile valore di non essere viziato da un sapere professionale, ma di rappresentare lo sguardo di un mondo possibile, esistente, reale. Non frutto di un curriculum di chi “sa come si fa”, ma di competenze naturali di chi “sa essere”. Facilitata dall’appartenenza ad un territorio comune e da un vicinato che combatte solitudine e anonimato, quest’esperienza di incontro con l’altro, se diventa apprendimento, si trasforma in competenza trasferibile ad ogni “altro” ovunque lo si trovi nel mondo. Un mondo che non produce più il danno ma la cura. Naturalmente, spontaneamente, senza titolo professionale.
In un contesto di abitare così pensato, e già sperimentato a Cenni di Cambiamento, Arimo ha deciso di rilanciare la sua sfida di apertura al territorio con un nuovo progetto di residenze educative. Questa volta non solo dedicato ai neo maggiorenni ma anche ai suoi ospiti minorenni, così da anticipare quei movimenti di contatto con un contesto collaborativo, capace di ristrutturare esperienze distruttive e deteriorate. Con il progetto Borgo Sostenibile parte una nuova avventura dove il professionista della cura cede spazi di intervento a favore del cittadino consapevole, non abbandonando la scena educativa ma arricchendola di nuovi attori e immaginando azioni di invisibile regia che “apparecchino le circostanze” per nuove prospettive di crescita nel mondo.

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